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Natura non vivente

La natura non vivente del Parco nazionale Velebit settentrionale è caratterizzata dal bellissimo paesaggio carsico con numerose vette rotonde, piccole e grandi, doline e depressioni regolari e irregolari, prati e valli montani. Proprio questo splendido rilievo carsico, formatosi grazie allo scioglimento delle rocce calcaree (calcari e dolomiti) con l’acqua arricchita di biossido di carbonio, era uno dei motivi principali per la dichiarazione del Velebit settentrionale come parco nazionale.

 
 

Passeggiando per il Parco nazionale facilmente possono essere notate anche le numerose forme carsiche più piccole che come la più bella calligrafia sono iscritte su quasi tutte le rocce lungo tutti i sentieri didattici e alpini. Queste immense forme scanalate, piccole e a volte anche più grandi e grandi, sono chiamate crepacci.

 
 

Però, anche sotto la superficie è presente un mondo sotterraneo della natura non vivente altrettanto interessante, rappresentato da numerose cavità sotterranee. Le più note tra di esse sono i pozzi. Con la loro scoperta il territorio del Parco nazionale Velebit settentrionale e innanzitutto la Riserva rigida Hajdučki i Rožanski Kukovi sono stati inseriti nel gruppo delle più importanti zone del mondo dal punto di vista speleologico. Finora nello stesso centro del Parco sono stati scoperti e in parte anche ricercati anche tre pozzi di profondità superiore a 1.000 metri, i più profondi della Croazia.

 
 

Grazie in primo luogo alla diversità geologica sul territorio del Parco nazionale Velebit settentrionale si sono create le condizioni preliminari per lo sviluppo di numerosi e diversi habitat ed ecosistemi. Sono dimora di un grande numero di specie fungine, vegetali e animali che durante l’evoluzione dovettero adattarsi anche alle condizioni climatiche estremamente rigide che regnano in queste zone.

 
 
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